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Spegnimento di incendi in prossimità di linee elettriche
Spesso in occasione dello spegnimento degli incendi nei boschi e nelle campagne ci si trova ad operare in prossimità di linee elettriche.
I tecnici E.N.E.L. escludono che in occasione di lanci d'acqua e ritardante dagli aerei o dagli elicotteri vi sia pericolo per il personale in volo, mentre PUO' SUSSISTERE PERICOLO PER GLI OPERATORI A TERRA!
Il rischio può insorgere per lancio di liquidi dagli aerei, per l'uso di manichette irroranti ed anche per il fuoco sottolinea a causa della ionizzazione dell'aria.
Il pericolo sussiste sia sotto le linee in alta tensione (220 Kv, 150 Kv, 70 Kv in corrente alternata e 200 in corrente continua) e sia sotto le linee di media tensione ( inferiori ai 30 Kv) o in bassa tensione (fino ai 500 V).
Per il riconoscimento delle linee si devono controllare i vari tipi di palificazione ove è individuabile anche il numero degli isolatori caratterizzanti i vari voltaggi. Si fa presente che talora il tipo di palificazione può essere differente, ma l'elemento che caratterizzerà il voltaggio è sempre il numero di isolatori. La normativa vigente prevede:
Divieto di uso di acqua che non sia nebulizzata, per lo spegnimento degli incendi in prossimità di conduttori, macchine o apparecchi elettrici sotto tensione.
Divieto assoluto di eseguire lavori in prossimità di linee elettriche ed in meno di 500 mt. da linee aeree. Distanza di sicurezza variabile in funzione della tensione della linea.
Premesso quanto sopra, è indispensabile che il responsabile delle squadre a terra individui immediatamente la presenza di linee elettriche e le loro caratteristiche e che valuti se l'incendio potrà interessare o meno la zona sottolinea, di tali risultanze dovrà esserne data immediata comunicazione al C.O.P. e alle squadre che operano sull'incendio.

ALLA DISATTIVAZIONE DELLA LINEA ELETTRICA SI DEVE SEMPRE PROCEDERE ALLORCHE' DEBBANO OPERARE MEZZI AEREI IN PROSSIMITA DI ESSE.
La decisione di richiedere la disattivazione delle linee elettriche deve essere sempre assunta ricordando che si comporteranno gravi disagi per l'utenza (Ospedali, stabilimenti industriali, abitazioni) e che quindi deve essere limitata a casi di stretta necessità.
Nel caso si debba operare in presenza di linee sottotensione dovrà evitarsi con ogni cura di operare sotto linea ponendosi ad una distanza di sicurezza, in linea di massima per distanza di sicurezza può stabilirsi una fascia di terreno larga non meno di 20 mt dalla proiezione l suolo dei cavi elettrici (20 mt su entrambi i lati).
Nell'ambito di tale fascia, in caso di incendio sarà vietato: lavorare o sostare usare acqua con manichette proiettare getti d'acqua dall'esterno verso l'interno della fascia di sicurezza. Solo in casi di emergenza grave (salvataggio di persone) sarà consentito operare irrorando con getto nebulizzato, frazionando l'irrorazione con interruzioni dell'emissione e cambiando continuamente direzione al getto.
Per la disattivazione delle linee elettriche in bassa tensione (inferiori ai 500V) ed in media tensione (inferiori ai 30 Kv) provvederanno direttamente i C.O.P., mentre per le linee ad alta tensione provvederà il C.O.R., previa richiesta del C.O.P. In ogni caso le squadre a terra dovranno rilevare i seguenti dati: numero di codice della linea, rilevabile sui tralicci ove sono presenti 2 cifre (la prima indica il numero del palo, la seconda il numero della linea) la tratta di linea interessata il voltaggio della linea (da effettuarsi tramite il conteggio degli isolatori e tramite l'osservazione del palo) comune e localita interessata dall'incendio.

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